Vacanze in Salento: le esperienze che non ci si può far mancare

Le vacanze in Salento sono sempre più popolari. Da diversi anni a questa parte, questa zona della Puglia è finita al centro dell’attenzione internazionale per via non solo delle sue bellezze naturali, ma anche e soprattutto per il connubio di tradizioni culturali a dir poco affascinanti. Nel momento in cui si decide di trascorrere una vacanza in Salento, è necessario partire con la consapevolezza dell’esistenza di alcune esperienze che non ci si può assolutamente far mancare. Quali sono? Scopriamone assieme alcune tra arte, bellezze naturali e cultura.

Alla scoperta del Barocco leccese

Passare del tempo in Salento vuol dire, per forza di cose, avventurarsi alla scoperta delle meraviglie del Barocco leccese. Le straordinarie architetture di questa città, famose in tutto il mondo, hanno visto il loro percorso storico iniziare, secondo la maggior parte degli studiosi, nel 1571, ossia l’anno della battaglia di Lepanto. Il grosso impulso è arrivato dai vertici ecclesiastici di allora e in particolare dal vescovo Luigi Pappacoda, al quale si deve l’iniziativa di costruire edifici sacri che, in poco tempo, sono riusciti a dare una svolta all’immagine della città.

La magia del centro storico di Otranto

Il centro storico di Otranto è una delizia che va assolutamente ammirata quando si passa una vacanza in Salento. Nell’ambito delle tappe da non perdere troviamo senza dubbio la Basilica di San Pietro. Edificio sacro caratterizzato da un’affascinante pianta a croce greca, questa chiesa è nota per la presenza, al suo interno, di pregevoli pitture risalenti al periodo bizantino. Da non perdere è anche una visita alla basilica, per non parlare della Chiesa di Santa Maria dei Martiri.

Esplorando le grotte

Visitare una grotta significa toccare con mano la potenza della natura, la sua capacità di andare oltre a tutto e tutti. Il Salento è una terra fantastica per chi vuole vivere tutto ciò in prima persona. Si potrebbero scrivere pagine e pagine sulle grotte di questa parte di Puglia. Da quelle di Torre dell’Orso, tra le quali spicca la Grotta di San Cristoforo – secondo diverse teorie, la sua origine sarebbe da attribuire all’iniziativa umana – fino a quelle di Porto Badisco, zona dove spicca la meravigliosa Grotta dei Cervi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Il consiglio – valido anche quando si parla della scoperta di spiagge come quella di Pescoluse, altrimenti conosciuta come le Maldive del Salento – è quello di visitarle in bassa stagione, quando si ha la possibilità, in virtù del poco affollamento, di godere al massimo della loro atmosfera.

A ritmo di pizzica

La pizzica salentina è un ballo dalla storia antica e affascinante. Nato nelle dimore rurali con lo scopo di liberare le “pizzicate” dagli effetti dei morsi della taranta, è oggi uno degli elementi culturali più apprezzati del Salento. Quando la si nomina e si decide di provare l’esperienza in prima persona, è bene ricordare che non è necessario aspettare chissà quale evento. Basta dare un’occhiata al calendario delle serate dei locali della zona in cui si soggiorna. Ci sono tantissime pizzerie e altrettanto ristoranti che, soprattutto durante l’estate, dedicano parte del proprio calendario alla pizzica.

I souvenir giusti

Quando si passa una vacanza in Salento, è naturale pensare di portare a casa un souvenir per sé o per chi si ama. A tal proposito, va ricordato che, per quanto riguarda alcuni oggetti, è opportuno seguire le linee guida della tradizione. Giusto per fare un esempio, citiamo il pumo, manufatto che raffigura un bocciolo di acanto racchiuso dalle foglie. Amuleto diventato da tempo popolarissimo – per rendersene conto, basta chiamare in causa il successo di prodotti come il pumo salentino portafortuna di Pidipumo – dovrebbe essere sempre regalato e mai acquistato per sé.

Per quanto riguarda gli altri souvenir simbolo del Salento, un doveroso cenno va dedicato ai manufatti di cartapesta, la cui tecnica di lavorazione risale al XVII secolo, e agli oggetti in pietra leccese.